il complesso dell’Home ( ovvero scrivo per me,ma se mi pubblicano… godo)


Prendo spunto dal putiferio che sta scatenando Elenoir con il suo blog.
Parto dal presupposto che uno può dire, scrivere e strillare quello che gli pare: non entroi nel merito dei contenuti.
Voglio però soffermarmi sulla rincorsa alla visibilità sui Blog. Quasi tutti gli interventi sono mirati a comparire sul Home, come a suggellare un successo, apparire è diventato il pensiero primario.
Ora, anch?io sono finito in home e non c?è da vergognarsi, ma io scrivo per piacere, per esprimermi e magari posto anche semplici riflessioni per il gusto di fissarle nero su bianco.
Anche scrivere per apparire è da rispettare, ma permettetemi di dire che chi lo fa, secondo me, non mostra con sincerità se stesso, ma solamente l?immagine che vuole sia vista dagli altri.
Una maschera, che può anche essere divertente e stimolante, ma sempre di travestimento si tratta.
Voglio dire però che i commenti piccati di quelli che non finiscono all?attenzione della redazione sono quasi sempre commenti di persone che polemizzano per essere più visibili.
Poi ci sono i vigliacchi che commentano per il gusto di polemizzare.
In generale penso però che la scelta è fatta da una redazione che è composta di persone che mira a ?interessare? il pubblico dei bloggers, e quindi è nella natura delle cose che scelga chi, nella logica massmediologica, crei più interessa.
Chi scrive cose interessanti ha le soddisfazioni che gli derivano dai commenti dei navigatori.
Basta invidia, c?è posto per tutti, scrittori, poeti, tuttologi, paparazzi, reporter, musicisti, reporter e anche per un insopportabile come me.

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