Un giorno del 2031.

Devo uscire, stamattina. Ma prima faccio colazione, caffè e cornetto istantaneo, foto, condivisione. Non ne avevo voglia, ma se lo aspettano i miei lettori.

Metto i miei occhiali 3d e navigo uscendo nella realtà virtuale a fare shopping. Scelgo prodotti, li tocco con i guanti tattili, sento i profumi con l’app appena scaricata. Pago, mi sono già loggato. Mi verrà recapitato in posta pneumatica direttamente a casa.

Ho 8.000 followers che stanno guardando cosa sto facendo, prendono appunti, entrano nello stesso negozio e comprano quello che ho preso io: il negozio poi mi passerà la percentuale direttamente sul conto.

Mi fermo al ristorante, ordino il pranzo, lo troverà sul tavolo tra un’ora: dovrò però collegarmi in diretta per contratto.

Le news mi rimbalzano da ogni parte, gli RT della notizia del Presidente del Consiglio che si dimette perchè il suo account era protetto fa scalpore. La privacy, infatti, è stata abolita nel 2020, in tutto il mondo.

Il modulo per l’igiene personale è pronto, mi ci infilo ed esco pulito e libero.

Ho un appuntamento con Shara, ho messo l’app blu, per le grandi occasioni. Condivido la foto e 2000 persone mettono il like. Sono contento.

Lei è splendida nel suo avatar elegante: non perdiamo tempo e indossata l’attrezzatura  facciamo sesso in live chat con un picco di 1.000.000 di accessi. Pagati molto bene.

Sfinito dormo.

L’unica cosa che ancora non posso condividere in diretta sono i sogni, ma un apparecchio mi sveglierà al punto giusto per poterli trascrivere sul mio profilo.

Pronto per un altro giorno del 2031.

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